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Esperimento di scrittura creativa

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img6Anche quest’anno la mia scuola ha aderito al progetto “Diritti a Scuola”,  iniziativa promossa e fortemente voluta dalla Regione Puglia. Il nome non mi suggerisce niente di buono e quando mi viene detto che dovrò partecipare ad incontri pomeridiani e rimanere a scuola a studiare oltre le solite cinque ore mi sento svenire… Mi hanno inoltre spiegato che questo progetto è stato introdotto nelle scuole “per prevenire la dispersione, favorendo il successo scolastico, con priorità per i soggetti svantaggiati”ed io svantaggiato non mi sento per niente! Ho solo qualche difficoltà a concentrarmi quando faccio i compiti che, a dirla tutta, non amo molto svolgere a casa, e poi quella matematica proprio non mi entra in testa!

Decido un po’ contro voglia e con grande diffidenza di presentarmi al primo incontro anche perché, se non partecipo, poi mamma a casa chi  la sente?  Tanto ci sono alcuni miei compagni di classe e, al massimo, ci facciamo due chiacchiere.   All’inizio, devo essere sincero, non mi piaceva essere incluso in quel gruppo, poi, pian piano, mi sono accorto che quei recuperi del pomeriggio mi servivano davvero perché era come avere sempre accanto qualcuno che non solo mi rispiegava ciò che in classe non mi era stato molto chiaro, ma che mi spronava, mi seguiva senza l’ansia del voto, mi aiutava a svolgere i compiti che di sicuro a casa non avrei fatto o mi spiegava quegli esercizi di matematica che, chissà perché, a me a casa non riuscivano mai e che lì,invece, con calma o per magia sembravano così semplici.

  E che soddisfazione quando sono stato interrogato…io ormai mi ero rassegnato al mio tre sul registro e, il più delle volte, lo meritavo anche, perché non avevo studiato affatto e avevo solo guardato velocemente il libro pochi istanti prima che l’insegnante entrasse in classe; ma quella volta avevo studiato e pure bene e quel sette mi ha riempito d’orgoglio e soprattutto mi ha fatto desiderare di continuare  a studiare così; e poi che emozione vedere negli occhi di mia madre  la gioia per quel voto inaspettato!

  La mia esperienza è simile a quella di molti miei compagni che si riconosceranno nelle mie parole…posso soltanto concludere dicendo che, per una volta, dietro quella cattedra vorrei sedermi io e dire con voce solenne: “  Il progetto Diritti a Scuola? PROMOSSO!”

Giuseppe Ascatigno 1 AM

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