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Gli alunni dell’ITI “Galileo Galilei” a scuola di “Cittadinanza attiva”

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La conoscenza delle proprie radici culturali per trovare e ritrovare il senso di appartenenza

 

Gioia del Colle- Gli alunni della classe II AI lo scorso 28 maggio sono stati protagonisti di una singolare visita al Castello Normanno-Svevo di Gioia del Colle e al Monumento ai Martiri del 1799, nell’omonima piazza antistante il Castello.

La visita ha rappresentato la tappa conclusiva delle attività previste dal Progetto “Cittadina attiva”, finalizzato a rendere i ragazzi protagonisti del sapere, e del Progetto “Diritti a scuola”, che intende prevenire situazioni di disagio e dispersione scolastica. La docente di Italiano, prof.ssa Giulia Notarnicola, e la docente di “Diritti a scuola”, prof.ssa Anna Maria Cantore, hanno concordato un percorso educativo alternativo ai metodi tradizionali, volto sia a valorizzare gli interessi dei ragazzi sia a rafforzare le competenze di base.

I ragazzi, dopo aver studiato i singoli aspetti relativi alle vicende che nel 1799 determinarono l’eccidio di giovani patrioti, e il grandioso esempio di architettura federiciana, quale è il Castello, hanno confermato che, partendo dalle evidenze storico-artistiche del proprio territorio, si possono meglio comprendere le pagine dei grandi eventi, di cui parlano i libri di Storia.

 Ogni ragazzo ha fatto da cicerone, descrivendo una parte dei monumenti, su cui si era opportunamente documentato.  Tutti hanno conosciuto fatti e personaggi della Rivoluzione del 1799, ed in particolare il fulgido esempio del  giovane Emanuele De Deo, che a soli ventidue anni scelse eroicamente di sacrificare la propria vita, perché nel Regno di Napoli si diffondessero gli ideali di libertà, giustizia ed uguaglianza, che arrivavano dalla Francia.

 Non meno fascino ha esercitato la biografia di Federico II: le sue capacità diplomatiche, la sua cultura aperta, eclettica e libera, il vasto piano di castelli difensivi, realizzato nel suo regno.  Simbolo dell’autorità imperiale, il Castello di Gioia del Colle si erge nella sua maestosità a testimoniare l’avvicendarsi di popoli e culture diverse: bizantina, normanna, sveva, angioina ed aragonese. La confluenza delle culture dell’Oriente bizantino e dell’Occidente latino si sono manifestate ai giovani visitatori nei bassorilievi della scalinata e del trono, nella varietà degli archi, nello splendido forno.

I ragazzi hanno documentato i momenti più significativi della visita con foto e video. Il loro interesse per la storia locale è anche frutto della  partecipazione  al Progetto “Malum granatum: trovare e ritrovare il senso di appartenenza”, articolato in sei moduli. In particolare il modulo “La lingua italiana: struttura di identità mediterranea”, appena concluso, ha realizzato con la preziosa collaborazione dello storico locale, prof. Francesco Giannini, cartelli informativi, che saranno collocati davanti a siti di valore storico-artistico del centro storico, in partenariato con il Comune di Gioia del Colle.

Il coinvolgimento e l’entusiasmo, dimostrati dai ragazzi, provano che metodologie didattiche di tipo laboratoriale e che contemplino attività sul territorio li facciano sentire  protagonisti del processo di apprendimento.

 

 

 

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