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Progettare esperienze per generare competenze

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Un esempio di flipped classroom all’ITI Galilei

La classe 1^ Informatica dell’ITI Galilei di Gioia del Colle è stata coinvolta, nell’anno scolastico appena concluso, in un interessante progetto didattico di tipo sperimentale attuato dalla professoressa Bruno Altomare Mara, docente di Tecnologie e Rappresentazioni grafiche, come tesi finale del suo percorso di immissione nei ruoli, con la supervisione della docente tutor, prof.ssa Anna Maria Grazia Pascazio.

Il progetto è stato articolato in due attività didattiche e ha mirato a sviluppare competenze relative alla osservazione, analisi e rappresentazione grafica, secondo i metodi del disegno tecnico, di un oggetto complesso del design industriale quale può essere la sedia, analizzata nelle sue componenti strutturali, formali e tecnologiche. Non è un caso che con questo oggetto si siano cimentati i più importanti designers ed architetti di ogni tempo; non è un caso che la sedia faccia parte della realtà scolastica quotidiana degli alunni. La prima attività didattica prevedeva di rilevare e disegnare una sedia; non sono mancati però i riferimenti storici all’analisi dell’oggetto e alla sua evoluzione nel tempo, nonché i cenni sui materiali, la sostenibilità e le tecniche di lavorazione.

Il rilievo dal vero è stato propedeutico alla progettazione vera e propria: i ragazzi sono partiti, infatti, dal rilievo della sedia presente in aula, analizzandola per capirne la funzione, le lavorazioni subite, per individuare gli assi di simmetria o i punti di riferimento, per fare misurazioni lineari, angolari e misurazioni speciali; infine per realizzare degli schizzi a mano libera completi di tutte le indicazioni necessarie per poter eseguire un disegno esecutivo chiaro ed esaustivo.

La metodologia sperimentata è stata quella della flipped classroom, utilizzando una piattaforma di file sharing come Google Drive, dove sono stati depositati documenti e Power Point realizzati ad hoc per la classe, utili come stimolo e indicazione del lavoro da svolgere. Gli studenti non si sono limitati alle ricerche e agli approfondimenti on line, ma hanno continuato ad accrescere la loro curiosità utilizzando anche i contatti su WhatsApp per scambiarsi opinioni ed informazioni utili alla creazione di Power Point esplicativi delle varie fasi del Progetto. Il fatto che la valutazione di questi prodotti multimediali fosse basata non sul singolo elaborato ma sul lavoro complessivo dell’intero gruppo, ha innescato delle dinamiche di gruppo interessanti, un vero e proprio esempio di  peer education in cui i vari componenti dei tre gruppi si sono consultati per procedere nel modo più corretto, e dove i più bravi hanno aiutato i ragazzi con qualche difficoltà.

Le attività più gradite sicuramente sono state quelle svolte in laboratorio con l’ausilio di AutoCAD per la realizzazione bidimensionale della sedia e la stampa successiva fatta in 3D.

Da cosa nasce cosa… e così si è passati alla seconda attività didattica: progettare una sedia.

Nella fase della progettazione si è voluta dare rilevanza alla scelta dei materiali con cui realizzare la sedia, alla luce delle nuove direttive legate alla “educazione alla sostenibilità”. Un altro spunto fondamentale per la progettazione è stato dato dal Modelling, ovvero la realizzazione di una sedia in 3D, grazie all’utilizzo della stampante 3D messa a disposizione dalla scuola. L’esperienza di modellazione tridimensionale ha cementato le conoscenze acquisite dagli studenti ed ha permesso l’avvio della fase di progetto vero e proprio. I tre gruppi hanno elaborato tre diversi progetti di sedie giungendo a risultati decisamente soddisfacenti. Insomma, un progetto ambizioso per una classe prima, con conoscenze e competenze tutte ancora da sviluppare. Eppure l’esperienza è risultata didatticamente positiva: i ragazzi non solo hanno appreso nozioni pratiche degli argomenti, ma hanno acquisito più sicurezza e hanno aperto la porta del “possibile”…; essi hanno constatato che credendoci, impegnandosi, confrontandosi e condividendo, si riescono a raggiungere tutti gli obiettivi, anche i più difficili.

 

MATERIALI:

PPT prof BRUNO 1-2 attività

Articolo Mara Bruno

 

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